Per i più piccoli

IL SENSO NATURALE della musica.

Il corso di musica per bambini dai 3 ai 6 anni è una attività didattica e formativa di gruppo. Si articola annualmente in 3 moduli di 10 incontri cadauno.

I tre moduli si ripetono ciclicamente su tre livelli progressivi, implementando metodologie e unità di apprendimento specifiche in base agli obiettivi raggiunti dal gruppo.

  1. IL SUONO e IL LINGUAGGIO MUSICALE - Attività di esplorazione della materia sonora, ascolto, manipolazione e sonorizzazione tramite strumentario di base (marakas, legnetti, sonagli, triangolo, tubi intonati), narrazione, canto e gioco.
  2. LO SPAZIO e IL TEMPO della MUSICA -  Attività di acquisizione delle strutture fondanti il linguaggio musicale. Tramite l'attività motoria si attraversano percorsi 'significativi' nello spazio e nel tempo (mappe sonore e musicali). Con gli adeguati stimoli la percezzione musicale si affina e il gruppo crea semplici strutture musicali ed è in grado di eseguire canti e musiche in forma semplice e combinata (melodia accompagnata e canone).
  3. LO STRUMENTO MUSICALE e L'ALFABETIZZAZIONE - Attività finalizzate all'approccio 'naturale' allo strumento e ai fondamenti della lettura/scrittura della musica. In questo modulo si esplora lo strumento e si avvia un processo di codifica decodifica del segno musicale. L'alfabeto musicale scaturisce dall'esperienza dell'azione del suonare e il suonare diventa l'espressione di un semplice 'pensiero' musicale. In questa attività ciclicamente si utilizzeranno gli strumenti a corde pizzicate (monocordo, ukulele e chitarra), a corde sfregate (violino e violoncello), a percusione (tamburi) e a lamine (metallofoni).

Il SENSO NATURALE della musica è un progetto di Lazzaro Nicolò Ciccolella e si compone di una serie di attività ludiche di musica per l’infanzia, per un approccio immediato (non mediato) all’esperienza musicale.

SITUAZIONE

La quantità di linguaggio verbale a cui l’individuo si espone sin dalla nascita, e ancor prima della nascita, lo rende immediatamente un soggetto parlante, la scolarizzazione e qualche volta ancor prima, l’ambiente familiare renderà il soggetto capace di leggere e scrivere il segno grafico della propria lingua senza difficoltà.
Al contrario, l’apprendimento del linguaggio musicale risente in maniera decisiva della mancanza nell’ambiente sonoro che avvolge l’individuo sin dalla nascita di elementi musicali ‘ben’ strutturati. L’ambiente in cui il bambino, nella maggior parte dei casi è calato, risulta essere estremamente denso e talvolta saturo dal punto di vista sonoro (rumore), ma povero di stimoli acustici e musicali significativi. È assai difficile che l’individuo possa interiorizzare ‘per contatto’ un qualsivoglia elemento del linguaggio musicale poiché esso, anche quando dovesse essere presente, risulterebbe ‘mascherato’ da interferenze.
Tutte quelle componenti di base del linguaggio musicale che dovrebbero svilupparsi nelle prime fasi dell’età evolutiva, che rappresentano il corpus dei pre-requisiti utili per affrontare in seguito la comprensione del linguaggio musicale e lo studio della musica si vanno a stratificare in un sistema privo di coerenza (con-fusione). La quasi totale assenza nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria di professionalità musicali specifiche, completa un quadro negativo e conferisce a ogni forma di intervento mirato alla riappropriazione di una ‘musicalità naturale’ una complessità che necessita di strategie straordinarie.

EQUILIBRIO

Il ‘SENSO NATURALE della musica’ ha come obiettivo quello di riequilibrare il mondo sonoro dell’infanzia mitigando l’assorbimento involontario di sistemi linguistico-musicali complessi e stratificati tramite l’esposizione attiva e l’esperienza musicale diretta e immediata (non-mediata) a strutture musicali semplici, proposte sotto forma di racconto-scoperta, riproduzione-creazione.

CONTENUTI

Il ‘senso naturale’ della musica è un percorso rivolto a due fasce di età distinte: 0-2 anni e 3-4 anni.
Le attività proposte durante gli incontri, mettono in contatto ‘diretto’ un ambiente acustico-musicale strutturato e i fruitori, portano questi ultimi alla interiorizzazione dei fondamentali elementi ‘naturali’ della musica.

OBIETTIVI

Tramite attività specifiche quali ‘l’ascolto in ambito narrato’ e la ‘(ri)produzione creativa’ intese non come processi elaborati, ma come risultato della sperimentazione di flussi ‘spontanei’, si mira a sviluppare, entro i limiti delle diverse fasi evolutive, le competenze nel riconoscimento e nella (ri)produzione di strutture musicali melodiche e ritmiche.